Questo articolo è stato scritto con la collaborazione di Giovanni D'Angio' e Arianna Recco.
L'integrazione interculturale è da tempo una scelta consapevole e necessaria per il sistema scolastico, che deve confrontarsi ogni giorno con la compresenza sul territorio di molteplici culture. Per la scuola, l'intercultura rappresenta un progetto di promozione del dialogo e del confronto fra culture, come risorsa concreta per lo sviluppo sia degli individui sia della società. L'integrazione interculturale nella scuola va declinata nella dialettica del pluralismo in grado di aprire la strada a tutte le differenze: luogo d'origine, di genere, livello sociale e storia scolastica. Si tratta di un approccio che non divide le relatività culturali in mondi separati con stereotipi e folklorizzazione delle diversità, ma che riunisce gli studenti secondo la logica della democrazia e della "convivenza costruttiva". L'interculturalità riconosce il conflitto relazionale fra differenti identità, educa ad apprendere strategie per la risoluzione dei conflitti, a decostruire l'etnocentrismo mascherato e a costruire insieme una prospettiva di reciproco arricchimento. Pertanto, l'obiettivo primario dell'educazione interculturale è orientato all'edificazione di un patto pedagogico che valorizzi la centralità della persona in relazione con l'altro, con attenzione alla diversità e alla storia di vita familiare e sociale dello studente. Come per tutti gli alunni, anche ai minori di origine immigrata devono essere rivolte azioni a garanzia della promozione delle risorse per il diritto allo studio e la partecipazione alla vita scolastica.
La pluralità delle provenienze nell'ambito scolastico, costituisce una condizione ottimale per l'integrazione, favorendo la mescolanza degli alunni e incidendo positivamente sui risultati scolastici. Al contrario, se in una classe sono presenti studenti provenienti solamente da due o tre Paesi stranieri, l'integrazione si presenta più problematica, perché con maggior frequenza i ragazzi tendono a chiudersi in "piccole identità etniche” isolandosi dal resto del gruppo. La lingua è sicuramente una delle prime problematiche da affrontare per l'inserimento degli alunni stranieri. Imparare la lingua, significa poter comunicare con i compagni di classe, con il corpo insegnante, poter manifestare le proprie necessità e i propri desideri, interagendo a tutti i livelli con il mondo che li circonda. L'acquisizione della lingua consente agli studenti stranieri di partecipare a tutte le attività didattiche e di sentirsi parte della comunità scolastica.