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Aldo Balmelli, per le sue foto e per il modo autentico di raccontare i nostri tempi, cogliendone i frammenti visivi sparsi nel territorio.
Ringrazio, naturalmente, il Delegato Cantonale, Ermete Gauro, per la sensibilità e condivisione fin dalla nascita del progetto, (che inizia da un'intuizione, ma si sviluppa solo con un discorso aperto e possibile): il Direttore del Dipartimento delle Istituzioni, On.le. Luigi Pedrazzini, che ha sostenuto l'iniziativa da un punto di vista generale e che credo, ne abbia apprezzato lo stile.
La rivista, (si sa), è rimasta ferma, "bloccata”, per otto mesi; nel tempo trascorso, sono stato in attesa di capire quale futuro avrei avuto e con chi.
Per correttezza, evito di entrare nei particolari, alla fine risultano noiosi e non cambiano nulla rispetto a quanto è già nel presente
Ognuno, per fortuna, ha una scala di valori e capacità di giudizio rispetto a quanto accade nella vita: qualsiasi collaborazione professionale, di lavoro e partecipazione a un progetto, è fondata sulla considerazione per l'altro; un'educazione e attenzione di fondo- esprit de finesse - che non si apprende né da un manuale, né da un protocollo di intesa.
Se qualcuno avrà voglia, tempo e piacere di sfogliare l'intera documentazione che la rivista ha prodotto in questi anni, si formerà una sua opinione, la confronterà con altre, ragionando, riflettendo, su punti di forza e debolezza.
Si potrà rivedere semplicemente il tutto, analizzando come una "redazione volante”, un gruppo di scrittori, cittadini diversi per generazione, formazione e cultura, per ambiente, idee, profili, abbia espresso una complessa e composita lettura del presente senza imitare nessuno; senza avere mezzi e strutture di altri media, puntando solo su ricerca, passione, voglia di raccontare esperienze e percorsi di vita.
Sarebbe utile, almeno, non disperderne ricchezza e senso, proprio nel momento in cui, da piu' parti, si sottolinea la necessità di creare reti, scambiare esperienze, scriverle e documentarle, di fronte ad atteggiamenti pregiudiziali e discriminatori che sono portati avanti, bisogna pur dirlo senza rallegrarsene, con determinazione, vigore, continuità.
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