| 2 parole su... Massimo Daviddi |
Massimo Daviddi, da molti anni si occupa di formazione degli adulti, prestando attenzione e lavorando su temi che toccano gli aspetti relazionali e le esperienze che uomini e donne vivono nel loro transito organizzativo. Ha lavorato per enti pubblici e aziende, tenuto seminari, workshop, partecipato a conferenze, presso Università, istituti, centri di ricerca.
Con l’editore Franco Angeli ha pubblicato, “Organizzazioni pubbliche e apprendimento”, Milano, 2000 e “La formazione nel cambiamento; nuove forme di ricerca sociale e interculturale”, Milano, 2004. Quest’ultimo lavoro, racconta il percorso di formazione e ricerca svolto nell’ambito del progetto, “Chiasso, culture in movimento”, di cui è responsabile di progetto.
Ha interesse per la poesia, letteratura, la musica Jazz |
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Ho sempre apprezzato le cartoline, diversamente dalle lettere prevedono due esperienze contemporanee, scrittura e immagine; vero è che si immagina scrivendo in modo libero, personale, davanti alla pagina bianca di una lettera.
Le cartoline, non portano unicamente saluti; da qualsiasi luogo giungano, possono consentire la stesura di un testo relativamente ampio: un'osservazione, un pensiero, un ricordo, trovano la loro dimensione nello spazio, a lato.
Nel congedarmi dall'incarico di coordinatore della ri. vista www.bazarmagazine.ch, desidero ringraziare tutti i collaboratori e tutti i lettori che hanno arricchito questo luogo di incontro, facendone una sorta di grande testo narrativo.
In particolare: Beat Allenbach, Alessia Ballinari, Nadia Bizzini, Alina Demarta, Franco Di Leo, Alice Giannitrapani, Agatha Eberhard, Paolo Galli, Francoise Gehring, Margherita Giromini, Marco Grosso, Hassan El Araby, Teresa Leone, Lucia Morello, Federico Pedotti, Manuel Perrone, Simona Sacco, Cristina Signorini, Stephen Smith, Flavio Stroppini, Amina Sulser, Raffaella Viviani,Mbake Gadji (e molti altri), che con tempi e modalità differenti hanno dato apporti originali e di qualità al progetto.
Ancora: Pedro Ranca Da Costa, costantemente e proficuamente impegnato nella parte dedicata all'Agenda e Pascal Kono, che in questi anni di lavoro, dopo la progettazione iniziale di Matteo Cazzola, ha consentito col suo apporto professionale, il montaggio e l'uscita della rivista
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